dunque - oramai è da un po' che ho abbandonato le usberghe barriere emotive e come una chiocciolina ho messo gli occhietti prima e la testina poi fuori dal guscio.
ho accettato l'esistenza dei sentimenti ed ho provato a regolare la manopola dell'ingrifamento selvatico.
insomma, ho accettato (come un atto di fede) la possibilità di amicizia con le ragazze che mi piacciono.
ad oggi quindi mi ritrovo con due o tre ragazze (una la sento via skype al lavoro, un'altra è appena tornata dal canada e forse ci si vedrà e poi a divagare nelle mie fantasticherie che qui ometto) che corteggio cortesemente (e come sennò?) e che stimo (chiaramente, l'unica ragazza a cui sto provando a metterlo dentro NON rientra tra queste - la chiameremo la Donna Senza Qualità per non farle torti).
insomma, sono contento, almeno passo del tempo e discuto con queste forze della natura per cui provo qualcosa di bello (ovvero, provo qualcosa di bello quando sto con loro e quando penso a loro - non necessariamente mentre tengo in mano uno strumento oblungo), ma alla fine della fiera?
non ho trombato di più, mi disturba pensare che il mio tasso di felicità possa in qualsiasi modo dipendere dalla presenza (o dall'esistenza) di altre persone - la dipendenza non soddisfatta non mi si addice.
eppure finalmente ci sono delle persone che mi interessano - e questo credo sia un bene.
il resto della mia vita è comunque allo sbando ("grazie per avermelo chiesto - sarò breve...").
il capo mi ha negato non solo l'aumento (ok, siamo in crisi), ma anche la promozione (faccio il lavoro di 2 persone e mezza, ho trovato un cliente saporito, sono sveglio, gli suggerisco soluzioni strategiche e commerciali, faccio straordinari non pagati e lavoro quando dovrei stare a casa - tutto questo quando il mio livello attuale è quello di un fattorino...).
lo so che tanti ora sono a spasso - che non c'è lavoro e nemmeno berlusca è tanto ottimista, ma io
sono. ufficialmente. in. cerca. di. lavoro.
se sapete qualcosa o sentite qualcosa sull'argomento - parlate bastardi!
i paragrafi che faccio sono sufficientemente leggibili?
perchè mi accorgo di scrivere parecchio (abbastanza da annoiare) e non vorrei che la lettura fosse disagevole - la divisione in paragrafetti mi pare un buon metodo per aiutare la scorrevolezza mancante nello stile.
riprendendo sullo schifo della mia vita.
passo un sacco di tempo al PC, sia per cazzeggiare con giochini online (il MALE), sia per ... beh, cazzeggiare.
ho abbandonato ogni velleità e mi sono organizzato per dedicarmi serenamente ai giochi di ruolo con gli amichetti nerd (qualcuno frequenta questo blog!!! ciao amici!!!) - ah, guardatevi se vi capita "big bang theory" è un telefilm molto divertente sul mio mondo.
sto aspettando la puntata in cui parleranno di VtES... hehehe.
ho soldi in banca (pochi, ma ci sono) e una serie di desideri inutili e consumisti.
il rapporto con il mio quinquilino è precipitato: era il mio migliore amico! - 24 anni di amicizia svaporati come nulla - ora condivido il tetto con uno sconosciuto con cui non ho nulla in comune, nè i pasti, nè degli amici, nè uno stile, un pensiero, una chiacchierata. nulla. una volta lo stimavo e mi attaccavo al concetto di amicizia anche fine a sè stesso.
ora mi chiedo se ne vale la pena, faccio due più due e rifletto che forse l'amicizia è una questione di prossimità, vicinanza, possibilità di condividere esperienze e parole, ma segue degli strani percorsi.
ho paura di perdere quello che è stato l'unico ed ultimo baluardo della mia umanità quando le cose non andavano bene, ovvero che l'amicizia sia sacra, imperitura (vd "le conseguenze dell'amore" per ulteriori spiegazioni).
l'amicizia è occasionale.
se non avete sentito un tuono ammonitore in lontananza è perchè non avete ascoltato. abbassate il volume dello stereo e rileggete la frase sopra, perchè io l'ho sentito bello forte.
e non so cosa pensare, o dove andare.
questioni più gravi - mia madre sta maluccio ed io ho paura (magari non è nulla di grave, nulla di fulmineo). su questo dovrò pensare e parlare con qualcuno, ma chi?
forse, lì fuori, tra di voi miei amici occasionali, ce ne sono alcuni che hanno dell'amicizia un concetto saldo quanto lo era il mio (quanto forse lo è ancora - non ho ancora deciso).
è su di voi che farò affidamento per questo genere di macigni.
ho ripreso il pensiero di diventare un ascoltatore migliore, ma chi ascolterà quanto ho da dire se starò tutto il tempo ad ascoltare???
anche qui vedo di avere scritto un papirone di questioni irrisolte, ragionamenti sconnessi e argomenti personali, di cui non dovrebbe fregare praticamente nulla a nessuno.
devo ancora cenare perchè sono stato a cazzeggiare su internet (ore 23:05).
La mia vita è stata confusa
con la spazzatura e con l'oro.
La mia vita è in privato...
dovrò tirarci avanti
finché sarò vecchio
finché sarò vecchio
Finché sarò andato
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